Parco Archeologico di Mesumundu
Il Parco archeologico di Mesumundu è un complesso archeologico di notevole importanza storica che si trova a Siligo, in provincia di Sassari. Esteso per oltre un ettaro, si trova in una valle alluvionale delimitata da una serie di altipiani basaltici, in prossimità di un antico percorso che risale all'epoca protostorica e romana, attraversato dal Riu Mannu.
Nell'area del Parco sono presenti numerose tracce che coprono un arco temporale che va dall'epoca prenuragica fino al medioevo. In particolare, si possono ammirare un'ampia zona di dispersione di reperti di materiale ceramico, principalmente di epoca romana. Tra gli edifici in evidenza, si nota la presenza di rovine, con tracce di murature e materiali di crollo, tra cui un frammento dell'acquedotto che trasportava le acque termali dall'antica sorgente di S'Abba Uddi all'edificio termale.
L'epoca d'impianto delle murature è stata ipotizzata al II o III secolo, ma a seguito di ritrovamenti di frammenti di cornici architettoniche locali, si ipotizza una fase di ristrutturazione dell'edificio termale tra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C. Adiacente alla chiesa di Nostra Signora di Mesumundu si trova una necropoli, con sepolture risalenti al VI-VII secolo d.C., scavate sotto la direzione dell'archeologo Guglielmo Maetzke tra il 1958 e il 1965.
Durante gli scavi nella necropoli, sono stati rinvenuti diversi monili, gioielli ed armi, oggi conservati al Museo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna di Sassari. Questi reperti offrono preziose informazioni sulla storia e la cultura dei popoli che abitarono la zona nel corso dei secoli, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna e alla comprensione delle antiche tradizioni e usanze.
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